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logopremio I CD VINCITORI DEL
PREMIO AMADEUS
ANNO 2010

Sezione Antica
GEORGE FRIDERIC HÄNDEL
Organ Concertos op. 4
Accademia Bizantina, O. Dantone
L’Oiseau-Lyre 478 1465
distr. Universal Music Italia


Che meraviglia: da archiviare subito fra i dischi del cuore un cd come questo, dedicato a un organo che dialoga e gareggia con l'orchestra. E poi che organo: reattivo, metamorfico, giocoso e timbricamente luminoso. Inventato da Händel nell'op. 4 del 1738, utilizzando in parte materiale musicale preesistente, rinnovato dall'arte dell'improvvisazione. Le cronache narrano di un Händel che mandava in visibilio le platee improvvisando all'organo fra un atto e l'altro dei suoi melodrammi. E c'è chi giura che un concerto già ascoltato risultava del tutto nuovo in virtù delle invenzioni estemporanee che cambiavano a ogni performance: dimostrazione inconfutabile che l'improvvisazione era parte così essenziale della composizione da far sì che questa divenisse un canovaccio sul quale inventare. Händel lo faceva alla grande, da autentico fuoriclasse, ma non era il solo: all'epoca, seppure con abilità tecniche differenti, era prassi diffusa suonare con quell'approccio interpretativo. Il problema è oggi: chi riesce a fare cose così? Dico con quella sapienza metabolizzata come fosse appunto "normale". Ci riesce l'Accademia Bizantina.
Il bravissimo Ottavio Dantone improvvisa all'organo come fosse Händel; e tutti i suoi musicisti, dal primo violino Stefano Montanari al clavicembalo di Simone Gullì, lo seguono inventandosi ornamentazioni, abbellimenti e fioriture con la facilità di chi quella retorica l'ha fatta propria come una vera e propria lingua. Davvero eccezionali. (Nicoletta Sguben)


Sezione Camera
LUDWIG VAN BEETHOVEN
The Piano Sonatas Vol. VIII
A. Schiff
Ecm New Series 1949
distr. Ducale


András Schiff è arrivato in fondo al suo "corpo a corpo" con le 32 Sonate di Beethoven. Otto dischi uno più bello dell'altro. Ma non perché l'impresa interpretativa sia stata supportata da un'idea di graduatoria stilistica: bensì perché ogni incisione ha messo in relazione il mondo poetico di ciascuna sonata col mezzo tecnico che esprime le ragioni di quel mondo. Perciò, il pensiero analitico, preciso e lucido di Schiff, capace di mettere a nudo tutti i meccanismi possibili della dialettica sonatistica beethoveniana, ha sempre avuto un fine: la poesia. Anche negli ultimi due volumi distribuiti simultaneamente: ove il pianista ungherese affronta il muro dell'ultima produzione (gli opp. 90, 101 e 106 Hammerklavier, Ecm 1948) e la vertiginosa accelerazione finale della triade opp. 109, 110 e 111. Vertiginosa stretta, sì: ma non affrontata con testarda decifrazione modernista. Beethoven s'inghiotte il proprio tempo, è vero. Rinuncia al linguaggio che lui stesso aveva forgiato per annunciare un'epoca nuova riannodando forme vergini e pure del passato: variazioni e fughe. Schiff scova la ragione lirica e affettiva di quella rinuncia. Nulla è spinto al limite del possibile nella sua lettura timbricamente cangiante. E il sommo, inarrivabile ed estremo Beethoven lo scopriamo umano e commosso: senza tirare al parossismo il Prestissimo dell'op. 109, senza accumulare suono nella Fuga che sigla l'op. 110, e senza rendere irreale la difficilissima rarefazione dell'Arietta dell'op. 111: non cantabilità metafisica, bensì semplicità ritrovata. (Nicoletta Sguben)


Sezione Lirica
FRANCESCO CAVALLI
Gli amori d’Apollo e di Dafne
Dominguez, Dahlin, Galli, Van Dyck, Ensemble Elyma, G. Garrido
K617 2 cd 211-2
distr. Ducale


Era ancora in vita Claudio Monteverdi quando l'opera in tre atti Gli amori d'Apollo e di Dafne di Francesco Cavalli fu rappresentata nel 1640 al Teatro Tron di San Cassiano a Venezia. Con l'avvento del teatro d'opera aperto al pubblico pagante e non più riservato solo a una élite di nobili, da tre anni in laguna si era innescato un nuovo e complesso sistema di produzione operistica d'impronta impresariale ricco di collegamenti trasversali e di rinnovamenti in atto. Ex allievo proprio di Monteverdi, in questo contesto il trentottenne Cavalli rappresentava la nuova generazione, la più promettente forza nuova. Gli amori d'Apollo e di Dafne segnava, inoltre, l'esordio della fortunata collaborazione tra il compositore e il poeta Giovan Francesco Busenello: lo stesso librettista che tre anni dopo avrebbe firmato i versi dell'Incoronazione di Poppea del "divino" Claudio. A poco tempo di distanza dalla registrazione firmata da Alberto Zedda per Naxos, Gabriel Garrido si è confrontato con questo titolo di Cavalli realizzando una produzione fortemente ispirata che spicca nel deficitario panorama discografico dedicato al compositore di Crema. L'interpretazione di Garrido si fa apprezzare per l'intensità del risultato, per come delinea i personaggi con la forza, la compostezza e l'arcaicità di un'antica tragedia greca; per come sa cogliere un giusto equilibrio tra musica ed espressione del testo poetico. E l'ostico teatro di Cavalli non sembra così lontano. (Massimo Rolando Zegna)


Sezione Contemporanea
GYÖRGY KURTÁG
Kurtág’s Ghosts
M. Formenti
Kairos 2 cd 0012902
distr. Jupiter


Va detto subito: questo è un doppio cd fuori del comune, e per molte ragioni. Il programma, anzitutto. Gli spettri, o forse meglio gli spiriti evocati dal titolo sono i grandi compositori con i quali la musica per pianoforte di Kurtág, con la serie degli Hommages e degli In memoriam in primo piano, intrattiene rapporti molto stretti in una sorta di dialogo continuo. Qui, grazie a una felicissima idea di impaginazione e montaggio, i pezzi di Kurtág interagiscono, alternandosi, con quelli di un lungo elenco di compositori: Guillaume de Machaut, Stockhausen, Messiaen, Boulez, Musorgskij, Domenico Scarlatti, Haydn, Schubert, BartÉk, Beethoven, Purcell, Janáček, Chopin, Schumann, Ligeti e Liszt. Il ritmo dell'interazione è rapido, incalzante giacché la durata dei pezzi è compresa tra i pochi secondi e i quattro minuti. Il caleidoscopio sonoro che risulta dall'insieme, tassello dopo tassello, senza che quasi vi sia stacco tra l'uno e l'altro, ha la forza di un incantesimo che avvince letteralmente all'ascolto (i due cd sfiorano rispettivamente i cinquanta e i sessanta minuti). Non appena un pezzo è terminato ci si chiede quale sarà il successivo, per una specie di gioco narrativo che riesce tanto più efficace se non si tiene sotto gli occhi la lista dei track per abbandonarsi alle delizie di un ascolto non condizionato dalla conoscenza dei titoli. Marino Formenti ha saputo progettare e realizzare una registrazione semplicemente memorabile per fantasia, intelligenza, qualità e intensità interpretativa. (Cesare Fertonani)


Sezione Sinfonica
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Symphonies No 5 & No 1
Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, P. Järvi
Rca 88697 33835 2
distr. Sony-Bmg


L'estone Paavo Järvi (classe 1962) si è affermato come una delle più importanti e richieste bacchette in circolazione. Tra i suoi numerosi incarichi (direttore musicale della Hr Sinfonieorchester Frankfurt, direttore musicale della Cincinnati Symphony Orchestra, consulente artistico della Estonian National Symmphony Orchestra e, dal 2010, direttore musicale dell'Orchestre de Paris), dal 2004 Järvi è anche Direttore artistico della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen: orchestra con cui ha avviato per Rca la registrazione di tutte le Sinfonie di Ludwig van Beethoven. Dopo il primo volume che raccoglieva la Terza e l'Ottava (vedi Amadeus n. 216; il disco ha ricevuto anche un prestigioso riconoscimento dalla Deutschen Schallplattenkritik) e dopo il secondo che accostava la Quarta e la Settima (Amadeus n. 219), ecco il terzo in cui si ascolta una memorabile interpretazione della Quinta e della Prima. E si capisce la ragione degli entusiastici commenti che questo progetto discografico sta raccogliendo un po' dappertutto. In particolare nella Quinta si percepisce l'intenzione di riferirsi alla grande tradizione dei più "classici" interpreti beethoveniani (gli equilibri, l'incisività, la nitidezza dei dettagli, l'impeccabile e implacabile procedere di un'orchestra ultracompatta ricordano ad esempio Karajan); ma a ciò si aggiunge una lapidaria e incalzante tensione impressa al linguaggio beethoveniano: che a tratti, non è esagerato dirlo, appare persino feroce. (Massimo Rolando Zegna)


Gli altri CD Selezionati

Sezione Antica

  • AA.VV.
    Stylems
    Ensemble Syntagma, A. Danilevski
    Challenge Classics CC72195
    distr. Milano Dischi


  • J. S. BACH
    Flute Concertos
    M. Gatti, Ensemble Aurora, E. Gatti
    Glossa GCD 921204
    distr. New Communication


  • MARAIS
    La Force et la Douceur
    V. Ghielmi, L. Pianca
    Passacaille 957
    distr. Jupiter


  • TELEMANN
    Brockes-Passion
    Christensen, Teuscher, Rias Kammerchor, Akademie für Alte Musik Berlin, R. Jacobs
    Harmonia Mundi 2 cd HMC 902013.14
    distr. Ducale



Sezione Camera

  • AA.VV.
    The Carnegie Hall Concert
    D. Matsuev
    Rca Red Seal 88697291462
    distr. Sony-Bmg


  • BRITTEN
    Before life & after
    M. Padmore, R. Vignoles
    Harmonia Mundi 907443
    distr. Ducale


  • HAYDN
    Sonates et Variationes pour le pianoforte
    P. Badura-Skoda
    Arcana A 352
    distr. Jupiter


  • SCHUBERT
    Schwanengesang
    I. Bostridge, A. Pappano
    Emi 2 42639 2
    distr. Emi Italia



Sezione Lirica

  • CACCINI
    L’Euridice
    Scherzi Musicali, N. Achten
    Ricercar RIC 269
    distr. Jupiter


  • HÄNDEL
    Ezio
    Hallenberg, Gauvin, Prina, Zorzi Giustiniani, Il Complesso Barocco, A. Curtis
    Archiv 3 cd 477 8073
    distr. Universal Music Italia


  • PUCCINI
    Madama Butterfly
    Gheorghiu, Orchestra dell’Acc.Naz. di Santa Cecilia, A. Pappano
    Emi 2 cd 64187 2
    distr. Emi Italia


  • PURCELL
    Dido & Aeneas
    Kermes, Tiliakos, York, New Siberian Singers, Musica Aeterna, T. Currentzis
    Alpha 140
    distr. Jupiter



Sezione Contemporanea

  • BUSSOTTI
    Il catalogo è questo
    Solisti vari, Orchestre Philharmonique du Luxembourg, A. Tamayo
    Timpani 2 cd 2C2114
    distr. Jupiter


  • LINDBERG
    Sculpture, Campana in aria, ecc.
    Tapani, Finnish Radio Symphony Orchestra, S. Oramo
    Ondine 1124-2
    distr. Jupiter


  • SCIARRINO
    Fauno che fischia
    M. Caroli e interpreti vari
    Attacca 28118
    Distr.: Codaex Italia


  • SCIARRINO
    Variazioni, Allegoria della notte, ecc.
    Orchestra Sinfonica della Rai, T. Ceccherini
    Kairos 3 cd 0012802
    distr. Jupiter



Sezione Sinfonica

  • BRUCKNER
    Symphonie Nr. 5
    Orchestre des Champs-Élysées, P. Herreweghe
    Harmonia Mundi HMC 902011
    distr. Ducale


  • MESSIAEN
    Éclairs sur l’Au-Delà...
    Wiener Philharmoniker, I. Metzmacher
    Kairos 0012742
    distr. Jupiter


  • R. STRAUSS
    Don Juan, Aus Italien, ecc.
    J. Vogler, S. Herberg, Staatskapelle Dresden, F. Luisi
    Sony Classical 2 cd 88697435542
    distr. Sony-Bmg



I vincitori degli anni precedenti:


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